TRA FORTEZZA E TRINCEA - Prefazione di Quirino Principe

La metafora è strumento primario della poesia. Nei poeti di alta statura, è pratica magica che consacra l'indistruttibi­ lità di un linguaggio poetico. Nei mediocri, è cautela, para­petto contro le cadute in agguato. Le figure retoriche sono i muri a secco, i camminamenti, gli schermi blindati, il filo spinato (uso traslati aspri e scabri), oppure le pareti tappez­zate, i braccioli, i passamano, le balaustre di ferro battuto (uso figure addomesticate e confortevoli) con cui l'artefice costruisce a propria misura la murata e il bastingaggio, per non cadere scivolando nel mare dei non significati. Le armi retoriche sono di taglio (la similitudine, l'analo­gia, e, certamente, la metafora, e si annoverano l'antitesi, l'i­ perbole, la preterizione, l'ossìmoro, l'adynaton ... ) o di piat­to (la litote, l'antifrasi, l'anafora, l'omoteleuto, la perifrasi, la metonimia, l'apostrofe, la prosopopea... ). Chi sappia rac­cogliere i doni concessi dal Myoçeònico, e possegga talento per governarli, ha affinato in sé un'abilità virtuosistica che lo autorizza a ignorarli, in tutto o in parte, strisciando pericolo­samente sui bordi dell'impavesata, a rischio di tuffarsi nella salsedine imbevibile del Non Significante.


La PAROLA POETICA sfida necessaria ed indispensabile in tempo di fame. Benvenuti, ben trovati e grazie a tutti, prima di tutti a Rita, instancabile organizzatrice dell’Associazione Frascati Poesia. Questo mio sesto intervento a” Quindici minuti” riprende e rilancia i miei precedenti incontri tenuti a partire dal 2014, e il cui tema di fondo è rimasto lo stesso. Il titolo “La Parola Poetica, sfida necessaria in tempo di fame” mi rimanda ad un mio recente verso che dichiara: ”La mia unica sfida è la fede nella Vita” e alla dichiarazione del poeta Pablo Neruda sulla Poesia: “ La poesia è un atto di pace-. La pace costituisce il poeta come la farina il pane” . Mi son sempre lasciata interpellare dalle parole. La Parola mi ha sempre attratto, pro-vocato, chiamato ad essere, come dice G.

Ciclo dei 15 minuti letterari di Frascati Poesia - giovedì 15 aprile 20221 . Evento a cura di Patrizia Pallotta, poetessa, scrittrice e critica letteraria con interventi dei numerosi partecipanti collegati online.


Nell'ambito della celebrazione dei settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, Maria Fondi racconta nel conueto "i quindici minuti di Frascati Poesia" l'amore sublime di Dante e Beatrice e del suo percorso di studi sulla vita e l'anima del Sommo Poeta.


Nell'ambito del tradizionale appuntamento con l'Associazione Frascati Poesia, Letteratura e Cultura in 15 minuti, il video dell'evento. Mirella Tribioli, relatrice illustra l'attualità della figura di Dante Alighieri come uomo e come massimo poeta.


Mercoledì 20 gennaio 2021 si è tenuta una conferenza on-line di Frascati Poesia condotta dalla Prof.ssa Maria Luisa Botteri sul tema del ruolo importante assunto nella storia del secolo scorso dalle donne italiane dell'Adriatico Orientale. Sulla scena figure femminili importanti e storie che colpiscono.


Frascati – Giovedì 17 dicembre 2020, alle ore 18.00, si è svolto un evento a distanza per via digitale per la XII edizione del Premio Nazionale Frascati Filosofia “Elio Matassi”. Quest’anno la giuria composta da Arnaldo Colasanti ( Presidente), Massimo Donà, Luca Taddio, ha assegnato l’ambito riconoscimento a Giovanni Matteucci. Professore ordinario all’Università di Bologna e attuale Presidente della Società Estetica Italiana, svolge ricerche prevalentemente nell’ambito dell’estetica contemporanea tedesca e anglo- americana. I suoi studi riguardano il nesso tra prassi percettiva, processi formativi e pratiche espressive secondo una concezione antropologica dell’estetico. Giovanni Matteucci ha tenuto una lezione sul tema “Estetica e Natura” nel pensiero contemporaneo. Il Premio è organizzato dall’Associazione Frascati Poesia in collaborazione con il Comune di Frascati e l’Azienda Cantine Telaro di Galluccio

I Poeti Finalisti della 60ª edizione “Pr em io Nazionale Fra scati Poesi a Ant onio Seccareccia” PAOLO FABRIZIO IACUZZI:Consegnati al silenzio (Bompiani) ALESSANDRO MOSCÈ:La vestaglia del padre(Aragno) STEFANO SIMONCELLI:A beneficio degli assenti (PeQuod)
Paolo Fabrizio Iacuzzi (Pistoia, 1961)pubblica la sua prima raccolta di poesie intitolata Magnificat nel 1996, cui seguiranno: Jacquerie (2000), Patricidio (2005) e Rosso degli affetti (2009). È del 2016 Pietra della pazzia, del 2020Consegnati al silenzio.
Alessandro Moscè(Ancona, 1960), vive a Fabriano. Ha pubblicato le raccolte poetiche L’odore dei vicoli (2004), Stanze all’aperto (2008), Hotel della notte (2013), la plaquette in e-book Finché l’alba non rischiara le ringhiere (2017) e La vestaglia del padre (2019).


La professoressa Maria Fondi regala una suggestiva analisi del contesto e dei sentimenti del grande Raffaello Sanzio nelle sue diverse espressioni pittoriche del suo grande amore per la Fornarina. Il dipinto, forse modificato da Giulio Romano, fu conservato da Raffaello nel proprio studio fino alla morte, giunta poco dopo il completamento dell'opera. Menzionato per la prima volta nella collezione di Caterina Nobili Sforza di Santa Fiora in una lettera del vice cancelliere Corasduz all'imperatore Rodolfo II del 1595, viene descritto come "una donna nuda ritratta dal vivo, mezza figura di Raffaele". Alla morte della contessa, nel 1605, raggiunge la collezione del genero Giovanni Buoncompagni, duca di Sora, dove è notato da Fabio Chigi che la definisce "non admodum speciosa". Fu acquistato poi dai Barberini ed è citato nei loro inventari a partire dal 1642.

Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. Non è certo che Voltaire abbia mai espresso questo pensiero, resta il fatto che rimane nella storia come una pietra miliare del pensiero libero che è alla base della cultura e di ogni democrazia liberale. In questo ambito abbiamo deciso di riportare, su sua autorizzazione, l'articolo di Lidia Sella pubblicato su Affati Italiani nel quale la giornalista e scrittrice intervista Antonietta Gatti, fisico, esperta di nanopatologie, biodiagnosta e “International Fellow SBE” (Societies of Biomaterials and Engineering) sul tema Sars-cov2. San Tommaso ha sfidato la fede credendo solo quando ha potuto inserire il dito nella piaga, a noi non è quasi mai concesso di farlo per avere certezze e la fede è l'unica via. Non ci resta che conoscere e credere, ciascuno a modo suo perchè la verità non è svelabile con il proprio dito. Buona lettura


E’ una cartella di serigrafie, dal titolo suggestivo, Le divergenze celesti, vagamente pitagorico, quella che il pittoscultore, come ama definirsi, Gianfranco de Palos ha realizzato nel 1989 per le Edizioni “Laboratorio delle Arti” di Milano, dirette da Domenico Cara, in tiratura di cento copie, comprendente, assieme a 5 sue opere, testi poetici di importanti poeti italiani (Attilio Bertolucci, Maurizio Cucchi, Giuliano Gramigna e Edoardo Sanguineti e dello stesso Domenico Cara), variamente riferibili al suo lavoro.

Ogni cosa in questo mondo ha in se la capacità potenziale di produrre suggestione, emozione e sentimento, basta saperli cogliere: Mughini in un suo racconto osservava “ la mia poltrona fa parte di me; su quella poltrona ho meditato, ho sognato, ho urlato, ho pianto” , quando la guardo vedo in lei tutto il mio passato, la mia gioventù, la mia speranza, tutte le delusioni ed il dolore di alcuni giorni. Le arti nelle loro infinite espressioni, figurativa, musicale, teatrale, fotografica , cinematografica ecc , ed il mondo virtuale sono in grado di indurre suggestioni, emozioni e sentimenti con grande effetto, ma ciò avviene se riescono a narrare nei diversi contesti con un appropriato dominio dei suoni, dei toni, dei colori e delle tecnologie, in buona sostanza di tutto ciò che è in grado di emozionare e lasciare un segno in ciascuno di noi.


Presentazione del libro "Ciò che appare nello specchio - viaggio nel mondo islamico a cura del giornalista critico letterario Arnaldo Colasanti presso La Nuova Pesa, primario circolo culturale di Roma. L'eredità più riconosciuta di Henry Corbin è quella dell'orientalista che ha fatto scoprire insospettate e ricche tradizioni spirituali-filosofiche dell'Iran sh?'ita. Nel presente lavoro ci si è sforzati tuttavia di tenere assieme l'opera dell'esegeta e del fenomenologo della religione con quella del filosofo teoreticamente in grado di interrogare da un altro luogo i percorsi della metafisica occidentale sui temi centrali dell'essere e dell'"essere immagine"   VIDEO


Gabriele (D’Annunzio è il cognome di uno zio adottivo, che peraltro gli piace sentendosi l’Arcangelo annunciatore alle genti), figlio di Francesco Paolo Rapagnetta e Luisa De Benedictis, si dimostra allievo diligente, primeggiando negli studi. Il collegio che frequenterà a Prato nella colta terra toscana, correggerà la sua inflessione dialettale e lo preparerà ad una disinvoltura linguistica. Le chiare attitudini letterarie gli fanno ben presto privilegiare la poesia e Carducci come poeta-vate, in quanto egli stesso si sente predestinato a questo ruolo-vate per il destino della nazione e come celebratore degli eroi. A soli sedici anni, anche per il sostegno economico del padre, contento dell’affermazione di questo figlio prodigio, pubblica Primo vere con grande consapevolezza poetica, compenetrato già in una ricercatezza di stile, che gli sarà del resto consona in tutte le sue produzioni artistiche.

Poesia e aforisma, due parole che, accostate, possono apparire un ossimoro. Eppure Lidia Sella, artista di comprovato talento, opera addirittura superando il semplice accostamento e, con scelta innovativa quanto ingegnosa, ci regala, attraverso la fusione dei due generi, splendidi “poesismi”, illuminazioni intuitive, lampi di verità che vanno ben oltre gli schemi abituali. E questo senza smettere mai, filosoficamente, di interrogarsi. Di ricercare. “Pensieri superstiti” diventa allora un nuovo modo di comunicare l’ispirazione nella sua vastità facendone sintesi di bellezza, e questo grazie a una scrittura innovativa e colta, diretta ed evocativa, pronta a svolgere un ruolo che oseremmo definire didattico. Perché la mente, come affermava Plutarco, non è un vuoto da riempire, ma un fuoco da accendere. MARIA ROSARIA PERILLI


Premio Frascati Giovani Ugo Reale 2019 - Raccontare "L'uomo sulla luna" tra musica e poesia 1969-2019 -PartecIpano gli studenti degli Istituti Comprensivi di Frascati e di Roccamonfina /Galluccio con l'astrofisico Marco Castellani e Chiara Fiumi - Conduttrici Rita Seccareccia e Mirella Tribioli - AUDIO

 


Gabi (in lingua latina Gabii) fu una città del Latium vetus, posta al XII miglio della via Prenestina, che collegava Roma a Præneste, e che secondo Dionigi di Alicarnasso faceva parte della Lega Latina. Le sue cave fornivano un'eccellente pietra da costruzione, il lapis gabinus. Secondo la tradizione fu il luogo dove Romolo e Remo sarebbero stati educati e sarebbe stata loro insegnata la scrittura. A Gabi si rifugiò Tarquinio il Superbo, quando fu espulso dall'Urbe dai cittadini in rivolta che avevano decretato la fine della monarchia e l'esilio perpetuo. Gabi rappresenta il vertice antico di un triangolo con ai lati le cittadine di Tibur (Tivoli), Præneste (Palestrina) e Collatia ( Lunghezza), che nel periodo antico ebbero notevole sviluppo e grande importanza nelle vicende storiche e politiche del Lazio in forza della posizione strategica sulle arterie di collegamento dei percorsi commerciali tra l'Etruria e la Campania. Tra il IX secolo a.C. e VIII secolo a.C. in queste comunità ebbero luogo delle trasformazioni sociali, che portarono alla costituzione di un sistema sociale con la formazione di centri protourbani, anticipatori di quelli urbani propri del territorio laziale latino.

Sfumato,
da posti lontani
alla vista,
arriva un rumore,
un suono,
familiare al ricordo,
che sincrono batte
sul legno.
 


Sesto San Giovanni - Sabato 5 ottobre 2019 ore 16.00 LE DIVERGENZE CELESTI Arte e poesia Biblioteca “Pietro Lincoln Cadioli” Sala Affreschi - Villa Visconti d'Aragona - via Dante 6 - MM1 Sesto Rondò Il pittore e scultore Gianfranco De Palos, che vanta anche una formazione musicale e interessi attivi nel campo della poesia, presenterà sabato 5 ottobre alle ore 16 nella sala degli affreschi di Villa Visconti d'Aragona la cartella di serigrafie “Le divergenze celesti”. Realizzata nel 1972 dalle Edizioni “Laboratorio delle Arti” in una tiratura di 100 copie, la cartella raccoglie opere serigrafiche del pittore oltre a testi poetici concessi da grandi poeti italiani e riprodotti in grande formato. Il critico letterario Marika Mitta Lindo illustrerà le opere grafiche, mentre alcuni poeti contemporanei, oltre all'attrice sestese Itala Cosmo, sono stati chiamati a leggere le opere contenute nella cartella. Alessandra Paganardi leggerà quindi Giuliano Gramigna, Alessandro Magherini leggerà Attilio Bertolucci, Gabriella Colletti leggerà Maurizio Cucchi, Fabrizio Bregoli leggerà Domenico Cara e Itala Cosmo leggerà Edoardo Sanguineti. Dal testo critico di Mitta Lindo:


L'8 marzo, è la ricorrenza della “Giornata internazionale della donna”, essa vuole ricordare la distinzione di genere, non paritaria, che ancora le donne, subiscono in tante parti del mondo, nonché le conquiste sociali, politiche ed economiche che sono addivenute tramite le loro lotte, nei corsi dei tanti anni e, particolarmente nel XX secolo, nella rivendicazione dei diritti politici quali il suffragio universale. Promotrice, sostenitrice del “diritto di voto” fu, nel 1907, la marxista tedesca Rosa Luxemburg. Va ricordato che le rivendicazioni presero animo dai partiti socialisti e comunisti. Questo riconoscimento della giornata per la donna fu ufficializzato dapprima negli Stati Uniti nel 1909, a seguire in alcuni Paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.


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